Se stai pensando di utilizzare ChatGPT per redigere una tesi di laurea triennale o magistrale, probabilmente sai già che si tratta di un sistema basato su intelligenza artificiale capace di generare testi complessi in pochi secondi.

Negli ultimi anni moltissimi studenti hanno iniziato a sfruttare strumenti di IA per svolgere compiti, preparare riassunti, organizzare ricerche e persino tentare di scrivere interi elaborati accademici. Tuttavia, l’uso inconsapevole di questi strumenti può comportare conseguenze molto serie.

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    Come viene usato ChatGPT per scrivere una tesi

    Il processo è apparentemente semplice:

    • si accede a ChatGPT con un account gratuito o a pagamento;
    • si formula una richiesta dettagliata (ad esempio: “scrivi un capitolo di 500 parole su un determinato argomento”);
    • l’IA genera un testo coerente e ben strutturato;
    • lo studente copia, incolla o adatta il contenuto nella propria tesi.

    Quello che spesso non viene considerato è che questo approccio può esporre a errori gravi, problemi di originalità e sanzioni accademiche, fino all’annullamento della laurea.

    I principali rischi dell’uso di ChatGPT nella tesi

    1. Informazioni inesatte e contenuti fuorvianti

    I testi prodotti dall’intelligenza artificiale non sono sempre affidabili. Numerosi studi e casi documentati dimostrano che l’IA può:

    • generare affermazioni false presentate come dati certi;
    • inventare citazioni, fonti, studi o autori inesistenti;
    • commettere errori logici e matematici elementari;
    • confondere concetti di base o eventi storici.

    Questo fenomeno è noto come allucinazione dell’IA: il contenuto appare plausibile, ma non è verificabile o è completamente errato.

    1. Rilevazione automatica dell’uso dell’IA

    Anche quando il testo sembra corretto, i moderni software antiplagio utilizzati dalle università sono sempre più efficaci nel riconoscere:

    • schemi linguistici tipici dell’intelligenza artificiale;
    • strutture ripetitive e frasi standardizzate;
    • mancanza di stile personale e di analisi critica.

    Oggi l’uso di contenuti generati da IA viene spesso equiparato al plagio, con conseguenze che possono includere:

    • respingimento della tesi;
    • invalidazione del titolo di studio;
    • procedimenti disciplinari.

    Perché una tesi scritta con ChatGPT è facilmente individuabile

    I testi prodotti dall’IA presentano caratteristiche ricorrenti:

    • uso eccessivo di espressioni come “inoltre”, “in sintesi”, “in particolare”;
    • paragrafi brevi e ripetitivi;
    • elenchi puntati frequenti;
    • scarsa profondità critica;
    • contraddizioni tra capitoli generati in momenti diversi.

    Inoltre, i modelli di IA hanno limiti di memoria contestuale: dopo alcune migliaia di parole tendono a perdere coerenza, ripetere concetti o cambiare improvvisamente stile.

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      Dati non aggiornati e contesto incompleto

      Un ulteriore problema riguarda l’aggiornamento delle informazioni. I modelli di linguaggio vengono addestrati su dati raccolti in periodi precedenti e:

      • non conoscono eventi molto recenti;
      • possono fornire risposte obsolete su temi scientifici, economici o sociali;
      • simulano conoscenza anche quando i dati non sono disponibili.

      Questo è particolarmente pericoloso per tesi che trattano argomenti di attualità o ricerca recente.

      I limiti strutturali di una tesi generata da IA

      Tra i problemi più frequenti troviamo:

      L’università può scoprire se hai usato ChatGPT?

      Sì. Le università e i docenti utilizzano software specifici in grado di analizzare:

      • stile di scrittura;
      • coerenza sintattica;
      • probabilità di generazione artificiale del testo.

      Dal 2024 molti sistemi antiplagio integrano moduli dedicati al riconoscimento dei contenuti prodotti da IA, accessibili principalmente alle istituzioni accademiche.

      ChatGPT è completamente inutile per la tesi?

      Non necessariamente. L’intelligenza artificiale può essere utilizzata come supporto, ma non come autore del testo. Ad esempio può servire per:

      suggerire argomenti e strutture

      aiutare a organizzare l’indice

      fornire spunti di ricerca da verificare manualmente

      generare bozze preliminari da riscrivere integralmente

      proporre autori o testi da consultare

      La regola fondamentale è una sola: mai copiare direttamente il testo generato dall’IA.

      Le nostre garanzie

      Pagamenti sicuri (PayPal, carta, bonifico)

      Possibilità di pagamento rateale

      Consegna nei tempi concordati

      Originalità certificata e controllo antiplagio

      Tutela della privacy e conformità GDPR

      Revisioni incluse fino all’approvazione

      Pagamento suddiviso per capitoli

      Contatto diretto con il tutor

      Tempo medio di risposta: 15 minuti

      Affidare la scrittura della tesi a ChatGPT è una scelta rischiosa. Gli errori, la mancanza di originalità e la possibilità di essere scoperti rendono questa pratica pericolosa dal punto di vista accademico.

      Una tesi di laurea richiede studio, spirito critico, verifica delle fonti e un contributo personale autentico. L’intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto, ma non deve mai sostituire il lavoro dello studente.

      Se hai dubbi sulla tua tesi o temi di aver utilizzato in modo improprio contenuti generati da IA, è sempre meglio intervenire prima della consegna, correggendo e rielaborando il testo in modo consapevole e responsabile.

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